Difficoltà: escursionisti esperti attrezzati

Via ferrata di Vofrède a Valtournenche

Del lago della pesca sportiva di Cervinia
Al Rifugio Perucca Vuillermoz

MAPPA OSM: RAPIDA DINAMICA

MAPPA REFUGES.INFO: RAPIDA DINAMICA

MAPPA DI GOOGLE TRACCIA GPS (.GPX)

inizio sentiero per la ferrata: 1950 m circa
inizio tratto attrezzato: 2670 m circa
arrivo: 3130 m circa

dislivello: totale 1200 m circa

avvicinamento dall’auto: 2h00
tratto attrezzato: 1h30

andata: 3h30
ritorno all'auto: 3h00
totale: 6h30

solo discesa al Rifugio Perucca Vuillermoz: 1h30

Segnavia: 9, assente, 6, altavia 3, 107, altavia 3

Tratti difficili: sì
Tratti esposti: sì
Ombra: no

pericolo caduta massi: sì

Periodo consigliato: giugno luglio agosto settembre.

Da vedere: il Cervino e il massiccio del Monte Rosa, i laghi del vallone di Cignana, le dighe della Valtournenche, stambecchi e marmotte.

Itinerari collegati: Via ferrata di Valgrisenche, Via ferrata del Gorbeillon di Valtournenche, il Grand Tournalin.

Uscita autostradale: Châtillon-Saint Vincent
Distanza dal casello autostradale: 26.100 km circa
Avvicinamento in auto dal casello autostradale: 0h45'

Distanza progressiva Tempo Indicazioni Lunghezza tratto
0 km 0h00 Dall’uscita autostradale di Châtillon Saint Vincent si gira a sinistra e seguendo le indicazioni per Cervinia si raggiunge la rotonda dove inizia la strada regionale per Breuil-Cervinia 1.800 km
1.800 km 0h05' Alla rotonda girare a destra seguendo le indicazioni per Breuil-Cervinia 24.300 km circa
26.100 km circa 0h45' Oltrepassare il paese di Valtournenche e raggiungere la centrale idroelettrica di Perrères. Si prosegue lungo la strada regionale e dopo il lungo rettilineo, superati due tornanti si gira a sinistra verso il torrente seguendo le indicazioni per la pesca sportiva. Si lascia l’auto prima del ponte a lato della strada sterrata. -

Parcheggio
Parcheggio

Inizio sentiero
Inizio sentiero

Introduzione

La ferrata di Vofrède è una delle più facili e forse la meno conosciuta di quelle presenti in territorio valdostano.

Eppure i panorami mozzafiato che offre durante la salita e la discesa nell’incantevole vallone di Cignana ricco di splendidi laghi garantiscono ricordi indimenticabili.

L’itinerario ideale, se in possesso di un buon allenamento, prevede la salita della ferrata di Vofrède, l’ascensione al Mont Rous, la discesa al rifugio Perucca Vuillermoz e il rientro all’auto passando per la Finestra di Cignana.

Avvicinamento

Si attraversa il ponte sul torrente Marmore e si gira a destra seguendo la strada sterrata che porta alla pesca sportiva. Una ventina di metri dopo l’entrata della pesca sportiva si imbocca sulla sinistra il sentiero largo un'ottantina di centimetri che sale il largo vallone solcato dal torrente Créton. Al primo bivio si prosegue diritti fino ad incontrare la palina della segnaletica dei sentieri.

Ai piedi della pareti rocciose il tracciato piega a sinistra e dopo aver attraversato il torrentello che scende dello Château Des Dames si dirige verso lo sperone di Vofrède con un tratto scalpellato nella roccia viva lungo una decina di metri.

Tratto di sentiero scalpellato
Sentiero scalpellato

Rocce rosse
Rocce rosse

Ghiacciaio di Vofrède
Ghiacciaio di Vofrède

Si prosegue sul facile sentiero fino a raggiungere il bivio dal quale si stacca sulla sinistra la traccia verso il ghiacciaio di Vofrède. Si segue il sentiero di destra che sale dritto sul filo della morena e dopo alcune piccole curve tra i sassi si interrompe all'inizio della ferrata.

Itinerario ferrata

Si parte percorrendo una decina di metri esposti ma con una magnifica vista sul Cervino, poi si entra nel vallone e mantenendosi vicino alla cresta si prosegue per roccette inframmezzate da ciuffi d’erba.

Le pendenza diminuisce di molto, poco dopo la ferrata si interrompe, si attraversa un praticello tappezzato da vegetazione nana per poi riprendere l’ascensione con un breve passaggio alto un paio di metri dove occorre posare le mani sulla roccia per mantenere l'equilibrio.

Seguono diverse altre interruzioni a cui si alternano tratti di ferrata sempre facile e spesso su roccia molto coricata.

A circa 2800 si arriva ad un piccolo terrazzino con vista sul ghiacciaio di Vofrède poi la ferrata riprende con un tratto verticale ma molto facile e prosegue su rocce rotte e dalla pendenza modesta.

Dopo il secondo terrazzino panoramico la ferrata ricomincia con brevissima placca attrezzata con due gradini, poi si attraversa una zona di rocce rossastre, ricche di ferro, dove sono state fissate alcune catene e si scavalca una profonda spaccatura della roccia.

Ferrata di Vofrède per il rifugio Perucca
Ferrata di Vofrède

Croce di vetta al Mont Rous
Croce di vetta
del Mont Rous

Croce di vetta e altare al Mont Rous
Croce di vetta e altare
del Mont Rous

Diga del Goyet e massiccio del Monte Rosa
Diga del Goyet e Monte Rosa

Dopo poche decine di metri di dislivello la ferrata termina e si arriva al pianoro sotto il Castelletto Whymper. Dall'altra parte della valle si vedono le acque azzurre della diga del Goyet dominate dai ghiacciai che scendono della Gobba di Rollin.

Discesa al rifugio Perucca Vuillermoz

Dal pianoro è ben visibile verso sud il colle di Vofrède, dietro il quale si vede in lontananza la punta Cian (Tzan).

Ci si dirige verso di esso attraverso la pietraia seguendo i segnavia gialli ed alcuni ometti. Dal colle si scende verso il Gran Lago seguendo alcune tracce di sentiero e poi direttamente sugli sfasciumi che diventano via via più grossi fino a raggiungere la sponda Est dell’invaso. Qui vi sono due scelte possibili: o percorrere il muro di contenimento del bacino per poi dirigersi verso un piccolo rudere dal tetto sfondato che si vede sulla sinistra (la strada più agevole ma leggermente più lunga) oppure proseguire in direzione est costeggiando i due laghi sui dossi montonati fino ad arrivare al rifugio.

Laghi intorno al rifugio Perucca Vuillermoz
Laghi di Cignana

Diga del Gran Lago sopra Cignana
Diga del Gran Lago

Se si sceglie la soluzione più facile arrivati alla casetta abbandonata si segue il piccolo sentiero che fa da balconata sulla diga di Cignana. Dopo essere passati ai piedi di un panettone roccioso ci si immette nell’ampio sentiero che sale da Cignana e in breve si raggiunge la terrazza del Rifugio Perucca Vuillermoz.

Rientro all'auto

Dal rifugio si scende lungo il sentiero che serpeggia tra le rocce montonate fino al bivacco Manenti (segnavia 6, altavia 3), una suggestiva costruzione posata sopra il lago di Balanselmo. Al suo interno vi sono due comodi posti letto, se gli ospiti sono più numerosi è consigliabile salire fino al locale invernale del rifugio Perucca Vuillermoz

Si prosegue scendendo lungo i ripidi tornanti che passano a fianco della cascata formata dall'emissario del lago di Balanselmo. Sulla destra si incontra la Barma del Gargantua che merita la citazione nella raccolta di arte alpina valdostana.

Con un lungo tratto in mezzacosta ci si porta in vista dell'alpe Chevalley. Dopo averla raggiunta si prosegue per un breve tratto lungo la sterrata che sale verso il colle della Finestra di Cignana fino ad incontrare, vicino ad un masso, l'inizio del sentiero che porta al colle.

Raggiunta la sella si scende lungo il sentiero 107 tenendo la sinistra fino ad arrivare al bivio dal quale si stacca il sentiero per il rifugio Lo Riondé, lo si percorre fino all'intersezione con il tratto percorso all'andata oppure, in vista del parcheggio, si imbocca uno dei sentierini che portano verso la cava e il fondovalle dai quali si raggiunge agevolmente l'auto.

Bivacco Manenti e lago di Balanselmo
Bivacco Manenti

Rifugio Perucca Vuillermoz
Rifugio Perucca Vuillermoz

Ascensione al Mont Rous 3242 m

andata 0h20,
ritorno 0h15.

Dal pianoro dove finisce la ferrata è ben visibile verso sud il colle di Vofrède, dietro il quale spunta la punta Cian (Tzan). Ci si dirige verso di esso attraverso la pietraia seguendo i segnavia gialli ed alcuni ometti.

Non appena raggiunto il valico si sale la cresta del Mont Rous seguendo un sentierino che ben presto si perde tra la pietraia. Dopo aver superato senza alcuna difficoltà delle roccette rotte si ritrova il sentiero che porta in breve alla cima: un ampio pianoro cosparso di piccoli sassi che domina la Valtournenche.

Dalla croce si vede bene tutta la conca del Breuil, la diga del Goillet, e dietro la gobba di Rollin le cime del Monte Rosa.

Verso sud si osserva un ampio tratto della diga di Cignana, dietro di essa si staglia contro il cielo punta Cian (Tzan) con il ghiacciaio della Roisetta e il lago omonimo.

Verso ovest si scorge il rifugio Perucca Vuillermoz, il lago del Dragone e poco più in basso il Gran Lago. Ancora più in basso scintilla il lago di Balanselmo con a destra la piccola costruzione a botte del Bivacco Manenti.

Cascata dell'emissario del Lago di Balanselmo
Cascata di Balanselmo

Curiosità:

Nel 1981 l’oratorio di Lissone ha assemblato la singolare croce del Mont Rous. Essa è formata da una ventina di pezzi d’acciaio, con sezione a “C”, lunghi 40 centimetri, che sono stati imbullonati a formare una croce alta tre metri circa.

Bibliografia:

Luca Zavatta, Le valli del Cervino, L’Escursionista Editore, Rimini 2005

Cartografia:

L’Escursionista Editore – Carta dei sentieri 7 Valtournenche Monte Cervino Val d'Ayas ovest – scala 1:25.000
Istituto Geografico Centrale – Foglio 5 Cervino–Matterhorn e Monte Rosa – scala 1:50000
Comunità Montana Monte Cervino – Foglio 1 Alta Valle – scala 1:25.000

SOPRALLUOGO DEL 27.07.2005
PAGINA DEL 17.06.2008
ULTIMO AGGIORNAMENTO 12.08.2012

Valid XHTML 1.0 Strict

Creative Commons License
Questa opera di Gian Mario Navillod è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.