André Navillod suona il Baghèt, cornamusa bergamasca
André Navillod suona il Baghèt,
una cornamusa del Nord Italia

Pome de bon

Sull'aria del Carnevale di Lanz il Signor Arnaldo Monavigili ha composto una canzone in memoria dei buoni della benzina che dopoguerra fino al 31 dicembre 2009 hanno permesso ai valdostani di pagare una quantità contingentata di benzina a circa la metà del prezzo praticato nel resto d'Italia. A questo indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=2B0cBRvv7ow è possibile ascoltare la base su cui cantare il testo in attesa dell'autobus.

Qui si trova un'interpretazione della canzone dalla quale il web master prende le distanze. Ogni riferimento a fatti e misfatti oppure a personaggi realmente esistiti è da considerarsi puramente casuale.

A poche persone maliziose e di sinistra potrebbe venire in mente di accostare la figura tratteggiata dal paroliere ad un noto politico valdostano, l'autore, interpellato a tal proposito, ha assicurato che l'assonanza di "rustre" con il soprannome dato ad un presidente della regione è del tutto incidentale e che l'intero testo deve di conseguenza essere considerato puro frutto di invenzione letteraria.

Pome de bon Senza i buoni
Pome de bon Senza i buoni
Pome de bon Senza i buoni
Ma nen gagne les elechon Ma abbiamo vinto le elezioni
E pe ton l’an novi E per tutto l'anno nuovo
E pe ton l’an novi E per tutto l'anno nuovo
Fo alla a pi Dobbiamo andare a piedi
Lo zor comen la ni Di giorno come di notte

Nen pome de bensinna per reule Non abbiamo più la benzina per circolare
Pome de bon de la bensinna Non abbiamo più i buoni della benzina
Nen pome de bensinna per reule Non abbiamo più la benzina per circolare
Pome de bon de la valle Non abbiamo più i buoni della valle

Nos a deut lo president Ci ha detto il presidente
Me sembie popoue en gran dan Non mi sembra poi un gran danno
Vos baillo en conseil en plus Di più vi do un consiglio
Prene les autobus Prendete l'autobus

Feze commen ze fe Fate come ho fatto
'Zete-vo l'autobus Compratevi l'autobus
Fese po le plero * Non fate gli sciocchi (lett. non fate gli imbuti)*
Tanto i a la region Tanto c'è la regione
Qui baile catro su Che da quattro soldi
De contribuchon Di contributo

Ma lo zeuzo can la savu Ma il giudice che l'ha saputo
Y a penso ie fichu le rustre Ha pensato è fregato il furbacchione
Ze paie pe aver lo perdon Ho pagato per avere il perdono
E ze comando la region E comando la regione

Ma lo zeuzo can la savu Ma il giudice che l'ha saputo
Y a penso ie fichu le rustre Ha pensato ho fregato il furbacchione
Ze paie pe aver lo perdon Ho pagato per avere il perdono
E si torno en region E sono tornato in regione

Bibliografia:

-

Discografia:

-

PAGINA DEL 1.01.2010

Valid XHTML 1.0 Strict

Licenza Creative Commons
Quest'opera di Gian Mario Navillod distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

www.andre.navillod.it - escursioni e passeggiate guidate sui sentieri della Valle d'Aosta